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Cyberbullismo: uno dei mali sociali più pericolosi della nostra epoca

E’ importante sapere che uno dei mali sociali più pericolosi della nostra epoca, si nasconde proprio dietro a dei dispositivi che usiamo tutti i giorni per molte ore al giorno.

Stiamo parlando del Cyberbullismo.

Diciamocelo: i bulli ci sono sempre stati, ma fin quando potevano essere limitati all’incontro fisico tra vittima e carnefice, tutto diventava molto più visibile agli occhi di chi poteva vigilare. Adesso invece i bulli sono al di là di uno schermo e grazie alla tecnologia, possono essere presenti in ogni istante della giornata della vittima prescelta.

Tutto ciò si svolge durante il tempo della scuola, quando ci sono fragilità che oserei dire essere intrinseche di quell’età e quando chi subisce tali violenze (perché di questo sto parlando) non può difendersi per nulla. Video, meme, distorsione della verità.

C’è anche da dire che non tutte le vittime di bullismo restano inermi e grazie a chi ha avuto il coraggio di denunciare il mondo scolastico, genitoriale e sociale per l’adolescenza e l’infanzia, si sta muovendo per tenere d’occhio questo fenomeno. Si propongono ad esempio dei corsi nei quali si prova ad educare i giovanissimi all’accettazione del sé e dell’altro, promuovendo l’uguaglianza, il portare l’attenzione su sé stessi e sulle proprie capacità, senza la paura di giudizi spesso falsi ed espressi con il chiaro intento di fare del male.

La tecnologia però può venirci incontro e aiutarci anche in questa lotta, grazie a delle APP che danno la possibilità a chi si sente perseguitato di proteggersi e di vivere con la necessaria serenità. Vediamone alcune utili a difendersi dal cyberbullismo.

Senza paura – Liberi dal bullismo

Creata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per contrastare il cyberbullismo tra i giovani, questa APP è scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet. Al suo interno ci sono le linee guida rivolte ai docenti per poter utilizzare al meglio l’applicazione a scuola. Usa la Gamification per sensibilizzare i ragazzi contro la violenza.

Keepers

Questa App usa il parental control per monitorare e osservare il comportamento dei bambini e dei ragazzi senza ledere la loro privacy. Grazie a Keepers i genitori o i tutori, possono monitorare il contenuto dei dispositivi dei minori, rilevando il linguaggio offensivo o sessuale non richiesto, il contatto da persone estranee o qualsiasi altro pericolo. Una volta eseguita la rilevazione, Keepers notifica in tempo reale ogni contenuto anche solo ambiguo grazie al suo particolare algoritmo.

Kaitiaki Safe

Quest’APP, molto diffusa sui principali store di download di app, ha anch’essa un sistema di parental control attivo 24h su 24. La sua intelligenza artificiale è sviluppata per leggere le conversazioni in arrivo o in uscita sul cellulare del minore o sui suoi profili social. Dopo di che il sistema scansiona i contenuti ed invia ai genitori un segnale di allarme nel caso in cui ci sia qualcosa di compromettente o di offensivo, il tutto nel rispetto della privacy del minore.

ReThink

Quest’App punta a risolvere il problema con le buone ed è stata inventata dalla giovane americana Trisha Prabhu. Un’applicazione che rileva i contenuti offensivi ed allerta l’autore del commento per invitarlo a “ripensarci” (ReThink, appunto) e a dirlo con altre parole più equilibrate e meno sconvenienti. Un modo per rieducare e puntare sul buon senso del possibile bullo.

Bodyguard

È un’app sostenuta da Bnp Paribas Cardif Italia in collaborazione con l’associazione Fare x bene Onlus, che promuove e tutela i diritti inviolabili della persona. Bodyguard blocca i contenuti violenti o discriminatori ed invia un’e-mail di notifica ai genitori quando rileva un’azione di cyberbullismo. L’applicazione costa 1 euro al mese e, per utilizzarla, occorre registrarsi al sito di Bodyguard ed attivare il servizio.

In generale è bene sapere che le azioni di cyberbullismo hanno delle conseguenze di responsabilità penale che si riferiscono più in generale al bullismo, oltre ad avere anche delle conseguenze di responsabilità civile, in quanto si ritiene che le vittime abbiano subito un danno ingiusto che deve essere risarcito (articolo 2043 codice civile).

Il danno può essere:
  • Morale: riferito allo stato d’animo della vittima
  • Biologico: riferito alla salute della vittima
  • Esistenziale: riferito all’esistenza della vittima, alla sua reputazione e alla sua immagine.
Se l’autore del cyberbullismo è un minore tra i 14 e i 18 anni, si applicheranno le norme del processo penale minorile. Se l’autore ha meno di 14 anni non è imputabile, verranno quindi applicate delle misure educative.

Ma cosa fare in caso di Cyberbullismo?

Innanzitutto, non devi vergognarti! Parlane con chi vuoi e con chi ti fidi: condividere i tuoi problemi ti darà la forza ed il coraggio di affrontarli. E’ importante segnalare ogni cosa: tieni traccia di post e i contenuti inappropriati alla piattaforma social. Fai degli screenshot, produci documentazione e non aver paura di denunciare. Le App in questo possono aiutarti, così come posso aiutarti io per tutelare la libertà e la serenità tua e di chi ti sta a cuore.

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